| EOLICO | |
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I
generatori eolici o aerogeneratori convertono direttamente l'energia
cinetica del vento in energia meccanica, che può essere quindi utilizzata
per il pompaggio, per usi industriali e soprattutto per la generazione di
energia elettrica La
tipica configurazione di un aerogeneratore ad asse orizzontale è
costituita da un traliccio di sostegno che porta alla sua sommità
la gondola o navicella; nella gondola sono contenuti l’albero di
trasmissione lento, il moltiplicatore di giri, l’albero veloce, il
generatore elettrico e i dispositivi ausiliari. All’estremità
dell’albero lento e all’esterno della gondola è fissato il rotore,
costituito da un mozzo, sul quale sono montate le pale (1, 2 o 3 con un
diametro da 10 a 40 m per macchine di media taglia). Il rotore
può essere posto sia sopravvento che sottovento rispetto al sostegno. La
gondola è in grado di ruotare rispetto al sostegno allo scopo di
mantenere l’asse della macchina sempre parallelo alla direzione del
vento ed è per questo che l’aerogeneratore viene definito
“orizzontale”. Opportuni cavi convogliano al suolo l’energia
elettrica prodotta e trasmettono i segnali necessari per il funzionamento. La
forma delle pale è disegnata in modo che il flusso dell’aria che le
investe azioni il rotore. Dal rotore, l’energia cinetica del vento viene
trasmessa a un generatore di corrente collegato ai sistemi di controllo e
trasformazione tali da regolare la produzione di elettricità e
l’eventuale allacciamento in rete. L’aerogeneratore
opera a seconda della forza del vento; al di sotto di una certa velocità
la macchina è incapace di partire; perché ci sia l’avviamento è
necessario che la velocità raggiunga una soglia minima di inserimento,
diversa da macchina a macchina (circa 4-5 m/s). Durante
il funzionamento la velocità del vento “nominale” è la minima
velocità del vento che permette alla macchina di fornire la potenza di
progetto (10-12 m/s per qualche centinaia di kW per macchine di media
taglia). Ad elevate velocità (20-25 m/s) l’aerogeneratore viene posto
fuori servizio per motivi di sicurezza. L’investimento
per la realizzazione chiavi in mano di una centrale eolica è, in media,
dell’ordine di 2 milioni di lire per kW di potenza installata.. In
particolare, è da prevedere una riduzione del costo della potenza
installata al crescere della taglia unitaria delle macchine.Infatti, in
Germania si è passati dai 2,4 MLit per macchine intorno ai 150 kW, a 1,8
MLit per macchine da circa 300 kW, fino a 1,7 MLit per macchine di 600 kW. Il
costo annuo di esercizio e manutenzione è, in genere, pari al 3%
dell’investimento, e la cosiddetta “disponibilità” delle macchine
(rapporto tra il numero di ore durante il quale l’aerogeneratore è
“disponibile” per la produzione di energia e il numero di ore
dell’anno) è vicina al 98%. Anche
per il costo dell’energia, si è potuto constatare l’effetto della
taglia dell’aerogeneratore. In Danimarca, ad esempio, è stato valutato
un decremento quasi lineare del costo dell’energia: si è passati da
lire 183 lire/kWh per macchine da 100 kW a 70 lire/kWh per macchine da 600
kW, a parità di altre condizioni. L’Unione
Europea, in effetti, ha fissato come obiettivo da raggiungere attraverso i
propri programmi, un costo dell’energia da fonte eolica di circa 77
lire/kWh; un costo, che, come si è visto, è già ottenibile con le
migliori macchine in siti con una buona ventosità. Un
altro elemento da tenere in considerazione per valutare il costo unitario
dell’energia eolica sono le condizioni di accesso al capitale: negli
ultimi 10 anni il tasso di interesse praticato sui progetti ha subito un
progressivo calo in tutti i paesi europei. Queste
cifre indicano chiaramente che l’eolico ha raggiunto un buon livello di
maturità tecnologica e costi di produzione dell’energia elettrica
sufficientemente bassi da consentirne, in presenza di tariffe che ne
riconoscano il basso impatto ambientale, la diffusione nel mercato
energetico. ESEMPIO:
I consumi domestici elettrici di una famiglia (illuminazione,
elettrodomestici, TV, escluso lo scaldabagno) , sono pari a circa 10 kWh/giorno.
Ipotizzando una media di 2 ore/giorno di buona ventosità, è necessario
installare una potenza di 5 kW ed
un sistema di accumulo adeguato. Il
costo corrispondente dell’ impianto è valutabile in 10 Milioni di lire. Una
delle maggiori perplessità sulla installazione di centrali eoliche, da
parte dei decisori politici e delle popolazioni locali, dipende dalle
preoccupazione sul loro impatto ambientale. E’ quindi opportuno
sottolineare le caratteristiche di questa fonte il cui impatto ambientale
è limitato, specialmente attraverso una buona progettazione: l’energia
eolica è una fonte rinnovabile, in quanto non richiede alcun tipo di
combustibile, ma utilizza l’energia cinetica del vento (conversione
dell’energia cinetica del vento, dapprima in energia meccanica e poi in
energia elettrica); è pulita, perchè non provoca emissioni dannose per
l’uomo e per l’ambiente. Gli aerogeneratori non hanno alcun tipo di
impatto radioattivo o chimico, visto che i componenti usati per la loro
costruzione sono materie plastiche e metalliche. Gli
aspetti ambientali che vengono presi inconsiderazione sono invece
correlati a possibili effetti indesiderati, che hanno luogo su scala
locale; essi sono: •
occupazione del territorio . La
costruzione degli impianti deve comunque avvenire valutando attentamente
l’impatto ambientale in tutte le fasi del progetto. A tale proposito
esistono norme del 1995 del Ministero dell’Ambiente che recepiscono la
direttiva europea 85/337/CEE, concernente la valutazione d’impatto
ambientale di determinati progetti pubblici e privati. (oggi la 97/11/CE
del Consiglio dell’U.E. modifica la citata direttiva).
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