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SOLARE FOTOVOLTAICO |
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La
tecnologia fotovoltaica (FV) consente di trasformare direttamente la luce
solare in energia elettrica.. Essa
sfrutta il cosiddetto effetto fotovoltaico che è basato sulle proprietà
di alcuni materiali semiconduttori (fra cui il silicio, elemento molto
diffuso in natura) che, opportunamente trattati, sono in grado di generare
elettricità se colpiti dalla radiazione solare, senza quindi l'uso di
alcun combustibile. Il dispositivo più elementare capace di operare una
tale conversione è la cella fotovoltaica (circa 10 cm2) che è in grado
di erogare tipicamente da 1 a 1,5 W di potenza quando è investita da una
radiazione di 1000 W/m2 (condizioni standard di irraggiamento). Più celle
assemblate e collegate in serie tra loro in un'unica struttura formano il
modulo fotovoltaico. Un
metro quadrato di moduli produce una energia media giornaliera tra 0,4 e
0,6 kWh, in funzione dell'efficienza di conversione e dell'intensità
della radiazione solare. Un
insieme di moduli,
connessi elettricamente tra loro, costituisce il campo FV che, insieme ad
altri componenti meccanici, elettrici ed elettronici, consente di
realizzare i sistemi FV. Il sistema FV, nel suo insieme, capta e trasforma
l'energia solare disponibile e la rende utilizzabile per l'utenza sotto
forma di energia elettrica. La sua struttura può essere molto varia a
seconda del tipo di applicazione. Una prima distinzione può essere fatta
tra sistemi isolati (stand-alone) e sistemi collegati alla rete (grid
connected). Nei sistemi isolati, in cui la sola energia è quella prodotta
dal FV, accanto al generatore, occorre prevedere un sistema di accumulo
(in genere costituito da batterie simili a quelle utilizzate per le auto e
dal relativo apparecchio di controllo e regolazione della carica) che è
reso necessario dal fatto che il generatore FV può fornire energia solo
nelle ore diurne, mentre spesso la richiesta maggiore si ha durante le ore
serali (illuminazione o apparecchi radio-TV). E' opportuno prevedere
quindi un dimensionamento del campo FV in grado di permettere, durante le
ore di insolazione, sia l'alimentazione del carico, sia la ricarica delle
batterie di accumulo. Poiché l'energia prodotta dal generatore FV è
sotto forma di corrente continua (CC), qualora si debbano alimentare
apparecchi che funzionino con corrente alternata (CA), è necessario
introdurre nel sistema un dispositivo elettronico, detto inverter, che
provvede alla conversione da corrente CC a CA. Nei sistemi collegati alla
rete l'inverter è sempre presente mentre, al contrario degli impianti
stand-alone, non è previsto il sistema di accumulo in quanto l'energia
prodotta durante le ore di insolazione viene immessa nella rete;
viceversa, nelle ore notturne il carico locale viene alimentato dalla
rete. Un sistema di questo tipo è, sotto il punto di vista della
continuità di servizio, più affidabile di un sistema isolato.
Quest'ultimo può tuttavia essere integrato con una fonte tradizionale,
come, ad esempio, il diesel (sistema ibrido diesel-FV). I sistemi FV
offrono grandi vantaggi ambientali, in quanto non producono emissioni
chimiche, termiche o acustiche. Essi, inoltre, non hanno parti in
movimento e sono, quindi, affidabili e a bassa manutenzione. I
costi di acquisto ed installazione di un sistema FV sono molto elevati:
per impianti di piccole dimensioni (con potenza di picco tra i 5 kW
ed i 100 kW), il costo è intorno a 15
MilioniLire per kW di picco installato. ESEMPIO:
I consumi domestici elettrici di una famiglia (illuminazione,
elettrodomestici, TV, escluso lo scaldabagno) , sono pari a circa 10 kWh/giorno.
Ipotizzando una media di 2 ore/giorno di buona insolazione, è necessario
installare una potenza di 5 kW (40
m2 di moduli) ed un sistema di accumulo adeguato. |
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SOLARE TERMICO
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Le
tecnologie per utilizzare l'energia solare per produrre calore sono di tre
tipi: a bassa, media ed alta temperatura. Normalmente
un impianto solare ( produzione di acqua calda sanitaria) è
composto da un circuito primario, costituito da una tubazione d’acqua
che assorbe calore nel
collettore solare, e da un
circuito secondario, che riceve tale calore, tramite uno scambiatore posto
nel sistema di accumulo (boiler). Il circuito primario può essere a
circolazione naturale ed in questo caso il collettore solare deve essere
posto ad un livello più basso del sistema di accumulo. L’efficienza
di un collettore solare dipende non solo dalla struttura del collettore,
ma principalmente dalla differenza tra la temperatura dell’acqua
all’interno del collettore e la temperatura
dell’ ambiente esterno. Un
buon collettore solare, in climi temperati ed in giornate limpide, può
raggiungere un efficienza del 60%-70%. I
costi di un impianto solare di piccole dimensioni, includendo il sistema
di accumulo e di regolazione, possono stimarsi intorno ai 2 Milioni di
lire per kW di picco (termico) installato.
ESEMPIO:
I consumi di acqua calda sanitaria di una famiglia media , sono pari a
circa 200 litri/giorno. Ipotizzando una media di 2 ore/giorno di buona
insolazione, è necessario installare una superficie di pannelli di circa
4 m2, corrispondenti ad una potenza termica di picco di circa 3 kW. Il
costo corrispondente dell’ impianto è valutabile in 6 Milioni di lire. Le
tecnologie a media e alta temperatura sono relative a sistemi con
pannelli a concentrazione parabolici, lineari o puntuali. I concentratori
parabolici lineari sono utilizzati in un impianto di oltre 350 MW
costruito in California. Impianti con collettori parabolici puntuali o a
disco sono stati sviluppati in Germania, Stati Uniti, Israele e Australia.
I recenti sviluppi tecnologici fanno prevedere un rilancio applicativo di
questa tecnologia sia per la generazione di energia elettrica sia per la
produzione di calore di processo per l'industria chimica.
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